NetApp Data Ontap 8, un'unica architettura per il cloud computing

La nuova versione del sistema operativo per la gestione dei data center facilita il passaggio delle aziende a un modello ITaaS

Non solo storage, anzi. Meno storage e più flessibilità operativa con le risorse che già si hanno a disposizione. Questa è in tempo di crisi la scelta obbligata per i CIO che, anche semplicemente per l'aggiunta di un array di dischi, dipendono oramai dai CFO (Chief Financial Officer).
Da questa lettura delle esigenze dei clienti - siano essi telco, systems integrator o fornitori di servizi - NetApp sviluppa ulteriormente la propria offerta di infrastrutture cloud il cui punto cardine è la nuova versione del sistema operativo Data ONTAP 8 che offre mobilità dei dati senza interruzione dei servizi, più ampia aggregazione delle informazioni grazie al supporto per i 64 bit, ma soprattutto l'unificazione dell'architettura Data ONTAP 7G e GX in un unico codice, con ampie possibilità di scelta per quanto riguarda la scalabilità. Componente innovativa di Data ONTAP 8 è il modulo NetApp Data Motion, disponibile eventualmente anche per la versione Data ONTAP 7G (versione 7.3.3), che consente lo spostamento delle informazioni senza downtime di accesso agli stessi e alle applicazioni. L'architettura di Data ONTAP 8 è la stessa sia per le infrastrutture di piccole e medie imprese, sia per i grandi clienti ed è la scalabilità di tool e soluzioni a fare la differenza.

Lo storage insomma è sempre più 'adattivo', questo significa poter offrire oltre a un'infrastruttura orientata al servizio (SOI) lo studio dell'efficienza reale delle soluzioni in essere: la capacità di individuare dove è necessaria una reale evoluzione fisica della dotazione e dove invece intervenire con una diversa organizzazione delle risorse è fondamentale. Le prestazioni dei data center possono essere migliorate infatti con l'innovazione dei sistemi di controllo, con un incremento della dotazione di dischi, ma anche attraverso la scelta di moduli cache, e a questo proposito NetApp aggiunge al suo portafoglio i nuovi PAM (Performance, Acceleration Module II) una famiglia di cache basate su tecnologia Flash che possono costituire una valida alternativa all'utilizzo dei dischi SSD nei rack.
Per lo studio dell'implementazione di queste e altre soluzioni NetApp si avvale dei suoi Professional Services e dei partner con un articolato piano di Workshop. L'ecosistema di partnership è per NetApp fondamentale. Tra l'altro non sono pochi i casi in cui gli stessi clienti NetApp siano anche partner per il delivering di servizi basati sulle soluzioni dell'azienda. Dal canale arrivano infatti il 76% delle revenue complessive dell'azienda, così è stato anche in questo anno fiscale di crisi (Q4 è finito ad Aprile) che sembra non aver marcato le attività della corporation con un segno meno più pesante delle previsioni. La strategia di NetApp per il 2009 (anno fiscale) l'ha portata a guadagnarsi 1.500 nuovi clienti. Solo per dare un'idea: circa 200 in Spagna, più di 70 in Italia (complessivamente sono circa 700 nel nostro Paese).
NetApp ha chiuso il suo ultimo trimestre fiscale nel 2009 con un -6% di crescita rispetto a Q4 dell'anno precedente, ma ha messo in cantiere per Q1 2010 una previsione del -4% a livello di corporation, mentre è possibile addirittura che l'Italia faccia meglio. Per market share NetApp è seconda solo a EMC (fonte IDC, Sett 09) per Terabyte venduti con una quota del 18% rispetto al 27% del competitor.